USA: Obama parla del salvataggio di Krysler e General Motors. Scelta impopolare

Il Presidente Usa Barack Obama (Getty Images)

USA: OBAMA SU SALVATAGGIO AUTO – La campagna elettorale verso le presidenziali di novembre prosegue a ritmo serrato negli Stati Uniti e, dopo la convention repubblicana di Tampa, siamo alla vigilia della convention Democratica che si svolgerà a Charlotte. Nel frattempo l’attuale presidente Barack Obama ha rilasciato un’interessante intervista ai microfoni della Cnn con la quale si sofferma a parlare anche della questione, largamente dibattuta negli USA, relativa al mercato automobilistico. Secondo Obama, la scelta operata dal suo governo in direzione di un salvataggio di Krysler e General Motors, le compagnie produttrici automobilistiche più importanti d’America, non è stata una scelta popolare, tutt’altro.

Sarebbero infatti in molti a criticare l’operato dell’amministrazione Obama in questo campo e la maggioranza tra gli americani ritiene che quella di salvare i due colossi dell’auto in tempo di crisi sia stato avventato e si sia dimostrato sbagliato, anche considerando il momento di stallo che, nonostante gli aiuti, sta vivendo la General Motors. Lo stesso Mitt Romney, avversario di Obama e candidato conservatore, aveva provocatoriamente affermato in un’intervista rilasciata all’epoca del tracollo che a Detroit si doveva raggiungere il default.

Obama, giustificandosi davanti agli elettori, ha fatto sapere che la sua non è stata una scelta politica e che la ritiene a tutt’oggi una scelta sensata, sebbene impopolare.

Viene da pensare ai soldi ricevuti in Italia dalla Fiat, il grande colosso dell’automobile nostrano, e a quanto sia forse il caso di discutere la questione dei finanziamenti statali e dei cosiddetti salvataggi nei confronti di un’azienda che apre sedi all’estero per risparmiare in manodopera e mette in discussione i diritti dei lavoratori per accelerare sulla produzione, senza investire quegli stessi soldi nel nostro Paese alla deriva.

 

Redazione online