Decreto Sanità: il Cdm approva 16 articoli. Mario Monti: esce la politica ed entra il merito

 

DECRETO SANITA’ – Il decreto Sanità del ministro Balduzzi è stato ieri approvato con una riunione del Consiglio dei ministri. Il premier Mario Monti, al termine dell’incontro, ha voluto sottolineare come ancora una volta sia stata data precedenza al merito: abbiamo “grande rispetto per la politica, ma anche la determinazione nell’allentare la presa che la politica a volte ha assunto troppo forte e impropria su meccanismi che politici non sono”, riferendosi alle nuove norme meritocratiche che stabiliscono criteri di trasparenza per le nomine di direttori generali e di ex primari.

Rispetto al testo proposto inizialmente il decreto Balduzzi ha perso consistenza con il trascorrere dei giorni, passando da 27 a 16 articoli, specie in materia di videopoker e bibite gassate: viene ridotta la distanza di sicurezza delle slot-machine dalle scuole da 500 a 200 metri; previsti controlli vicino alle scuole e ai luoghi frequentati dai giovani, mentre la pubblicità dei giochi dovrà avere indicazioni precise sulle effettive probabilità di vincere. Scompare la tassa sulle bibite gassate, ma ci sarà più frutta nelle aranciate; le bevande analcoliche dovranno avere un contenuto di succo naturale non inferiore al 20%. Saranno vietati poi pesce e latte crudo nelle mense.

Le nomine dei primari saranno stabiliti da una commissione di tre direttori di struttura complessa nella medesima specialità dell’incarico da conferire, individuati tramite sorteggio da un elenco nazionale costituito dagli elenchi regionali dei direttori di struttura complessa. Al direttore generale sarà presentata una terna di candidati idonei formata sulla base dei migliori punteggi attribuiti. Se il dg non dovesse nominare il candidato con migliore punteggio, dovrà motivare analiticamente la scelta.

Viene inoltre confermata l’assistenza primaria garantita 24 ore su 24 attraverso le associazioni dei medici di base. “Viene demandata alle Regioni la disciplina delle unità complesse di cure primarie privilegiando la costituzione di reti di poliambulatori territoriali dotati di strumentazione di base, aperti al pubblico per tutto l’arco della giornata, nonchè nei giorni prefestivi e festivi con idonea turnazione”.

 

Redazione

 

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