Convention democratica: Scarlett Johansson, Eva Longoria e Kerry Washington per Obama

Scarlet Johansson a Charlotte (getty images)

CONVENTION DEMOCRATICA – Doveva pur rispondere all’ospitata di Clint Eastwood da parte degli avversari repubblicani il democratico Barack Obama, impegnato nella convention che dovrà portargli voti in vista delle presidenziali di novembre. Lo ha fatto ieri nel corso della serata dedicata al suo discorso, si è fatto precedere sul palco da tre giovani attrici sulla cresta dell’onda: Scarlett Johansson, Eva Longoria, Kerry Washington.

Le dive, presentatesi come ragazze della porta accanto e come dimostrazione del cosiddetto ‘sogno americano’ alla portata di tutti, hanno parlato al pubblico di Charlotte per sostenere Barack Obama e il suo partito nel corso di una cerimonia corredata anche dalla presenza di musica, eseguita da artisti del calibro di James Taylor, i Foo Fighters, Mary J. Blige.

In molti non si sono fatti sfuggire la sottigliezza utilizzata da Obama nell’offrire il palco a tre attrici che, ognuna di estrazione differente, rappresentano le tre principali etnie degli Stati Uniti: quella afroamericana, quella latina e quella bianca.

Scarlett Johansson si è presentata sullo stage dello stadio di Charlotte con i capelli raccolti e una t-shirt con impressa la bandiera americana. Con il suo discorso si è voluta far carico della problematica generazionale ed ha sottolineato l’importanza di programmi di welfare indirizzati ai giovani. “Vi parlo non come rappresentante giovane di Hollywood, ma come rappresentante dei molti milioni di giovani americani, in particolare di giovani donne, la cui sopravvivenza dipende da programmi di aiuto pubblici e no-profit”, ha detto l’attrice.

Eva Longoria, che sta partecipando attivamente alla campagna di Barack Obama su vari fronti, ha invece voluto ricordare la propria esperienza di donna di origini latine costretta a compiere sacrifici per poter studiare e arrivare al livello di celebrità raggiunto.  Volendo indirizzare il suo appello soprattutto ai latini e lanciare un messaggio di apertura ha concluso con un eloquente: “Si, se puede”.

 

Redazione online