Insegnante punisce alunno e gli fa scrivere 100 volte: “Sono un deficiente”. Va in carcere…

 

 

PALERMO – Il bullismo rischia di trovare conferma dopo la decisione della Cassazione di condannare una docente a 15 giorni di carcere, rea di aver umiliato uno studente di fronte a tutta la classe. Era il 2006 quando Giuseppa V., insegnante di lettere di 59 anni oggi in pensione, in una scuola media di Palermo mise in punizione un alunno di 11 anni costringendolo a scrivere per cento volte sul quaderno “sono un deficiente”.

Nella sentenza si legge che l’insegnante ha “abusato dei mezzi di correzione e di disciplina”, ma bisogna tornare un passo indietro per capire il motivo della punizione. Infatti l’alunno è stato punito per aver impedito, con l’ausilio di due compagni, l’accesso al bagno dei maschi ad un ragazzo dicendogli “Tu qui non puoi entrare. Sei gay, sei una femminuccia”. La docente avrebbe voluto punire l’atto di bullismo, ma la sentenza ha punito lei..

 

Redazione

 

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