Danimarca: è crisi nel Partito Popolare Socialista

Partito Popolare Socialista

Tira una brutta aria nel Partito Popolare Socialista danese. L’annuncio di Villy Søvndal (che venerdì scorso ha dichiarato che non ricoprirà più la carica di leader del partito) ha scompigliato le carte in uno schieramento politico che da mesi naviga in cattive acque. Brutti sondaggi, problemi interni: e sullo sfondo quella che potrebbe diventare la resa dei conti tra le varie anime della partito. Facile pensare che tutto ciò avrà ripercussioni anche sul governo guidato dai socialdemocratici (a loro volta in crisi di consensi), governo del quale il Partito Popolare Socialista fa parte.

Il week end appena trascorso è stato un rincorrersi di voci: candidature presentate e poi ritirare, nomi buttati nella competizione, sondaggi sfornati in poche ore e sparati sulle pagine dei giornali. Come ha raccontato il quotidiano Politiken, in molti hanno preferito tirarsi subito fuori dalla mischia: non si candiderà il trentaquattrenne Jonas Dahl, non si candiderà il ministro dell’Ambiente Ida Auken, non si candiderà il ministro delle Fisco Thor Möger Pedersen. Anche Astrid Krag ha messo in ghiacciaia la sua disponibilità a correre per la leadership, e ha detto di avere ancora qualche dubbio. Intorno alla candidatura di Krag s’era creato nelle primissime ore un fronte di sostenitori, bacchettati nel week end da alcuni membri di spicco del partito: ad esempio l’ex leader Holger Nielsen aveva rimproverato i suoi colleghi, affermando che è prematuro esporsi così esplicitamente nei confronti di un candidato, in un momento in cui di candidati in realtà non ce ne sono.

La situazione in effetti è questa. E la matassa si è fatta ancora più ingarbugliata in questo inizio di settimana. Molte delle personalità di spicco all’interno del partito non se la sentono di prendere il posto di Villy Søvndal: per ora i rischi superano e di molto i vantaggi. Mancano candidati pronti a metterci la faccia e mancano anche idee chiare. La maggior parte degli esponenti del Partito Popolare Socialista preferisce restare in una posizione d’attesa. “Esprimerò un giudizio sui candidati quando ci saranno candidati” ha dichiarato Jonas Dahl. Come lui la pensano in tanti: meglio aspettare, e poi muoversi di conseguenza.

 

Antonio Scafati