Inter, il futuro è il settore giovanile

Andrea Stramaccioni (getty images)

 

STRAMACCIONI INTER SETTORE GIOVANILE- L’Inter del Presidente Moratti vuole diventare sempre più una società modello nello sviluppo del settore giovanile per attingere sempre più dalla propria cantera. Non che in questi anni il club meneghino non abbia sfornato talenti. Anzi, tutt’altro. Il Corriere dello Sport ci fa una carrellata di giocatori divenuti famosi una volta usciti dal settore giovanile neroazzurro. Il più importante è certamente Mario Balotelli, uno dei giocatori più forti del nostro calcio, ma che gioca attualmente in Inghilterra dopo essere stato venduto per 22 milioni di euro 2 anni fa. Altri grandi plusvalenze sono state Santon, ceduto al Newcastle per 4,5 milioni e Martins, ceduto sempre ai Magpies per 16 milioni di euro. Col Genoa, nell’affare Milito e Thiago Motta, sono stati ceduti a vario titolo gente come Acquafresca, Meggiorini, Fatic, Bolzoni e Bonucci. Quest’ultimo, al pari di Destro sempre venduto al Genoa, rappresenta un rimpianto per Moratti perchè gli ha ceduti a poco prezzo visto poi il reale valore dei due. Poi c’è Biabiany, ceduto per avere Pazzini così come lo stesso Destro era stato ceduto per avere Ranocchia, Pandev, che dopo le giovanili e prima di tornare all’Inter nel 2009, era stato ceduto all’Udinese nell’affare Pizarro, e infine Pasquale e Potenza. Recentemente, sono ancora di proprietà neroazzurra alcuni giocatori mandati in prestito o in comproprietà altrove come Khrin, Stevanovic, Benedetti, Crisetig, Bardi, Donati, Faraoni, Longo e Caldirola, questi ultimi 5 tutti Under 21. Senza dimenticare Belec e Obi, inseriti nella rosa della prima squadra.

Ma chi sono i ragazzi in rampa di lancio dell’attuale settore giovanile interista? Con Stramaccioni in panchina avranno certamente una chance (o l’hanno già avuta) i vari Mbaye, difensore classe ’94, Bianchetti, difensore classe ’93, Romanò, centrocampista classe ’93, Livaja, attaccante classe ’93, Benassi, centrocampista classe ’94, Duncan, centrocampista classe ’93 e magari anche Lorenzo Tassi, classe ’95, ex Brescia, definito il nuovo Rivera dal suo ex Presidente Corioni. L’Inter è in buone mani.