Proteste Islam: Al Quaeda commenta l’attacco all’ambasciata di Bengasi

proteste a Tunisi (getty images)

PROTESTE ISLAM – Il mondo islamico è a ferro e fuoco  per le proteste scatenatesi contro le ambasciate occidentali all’uscita del film ritenuto offensivo nei confronti di Maometto, The Innocence of Muslims. Intanto, oltre alle condanne giunte unanimi dalle istituzioni del mondo occidentale, giunge una sorta di rivendicazione da parte da Al Quaeda, la quale, secondo quanto riferisce la testata Site, avrebbe fatto sapere che l’attacco ferocie sventato contro l’ambasciata USA di Bengasi sarebbe stata una risposta del mondo islamico all’uccisione del numero due dell’organizzazione Abu Yahya al-Libi.

“’La morte di al-Libi ha stimolato l’entusiasmo dei figli di Omar al-Mokhtar (in Libia) a vendicarsi di quelli che hanno preso in giro e attaccato il nostro Profeta”, avrebbe scritto Al Quaeda stando a quanto detto dal Site.

Riguardo all’animata giornata di ieri, nel corso della quale gran parte dei paesi islamici sono insorti contro le sedi diplomatiche di Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna, si è pronunciato in Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che, senza se e senza ma, ha espresso il proprio sdegno nei confronti di atti che, dice, “sono ingiustificabili a prescindere dalle loro motivazioni”.

E’ da aggiornare inoltre il bilancio delle morti registrate nel corso delle proteste di ieri. In Tunisia, secondo il Tunisie Numerique,i decessi sarebbero stati in totale quattro. Gli scontri non si sono fermati nel pomeriggio e pare che anche nella nottata numerosi screzi tra manifestanti e forze dell’ordine si siano verificati nei pressi dell’ambasciata e contro la caserma della Guardia Nazionale situata nella parte occidentale della città.

 

 

Redazione online