Elezioni in Bielorussia: affluenza al 74%, riconfermato Lukashenko, Parlamento senza opposizione

Lo spoglio delle schede alle elezioni in Bielorussia del 23 settembre 2012 (Getty Images)

BIELORUSSIA ELEZIONI – Ieri in Bielorussia si è votato per il rinnovo del Parlamento. L’affluenza alle urne è stata del 74,3% ed è scontata la riconferma del presidente Aleksander Lukashenko, in carica dal 1994. Nessun candidato dell’opposizione è stato eletto, in quanto i partiti dell’opposizione hanno boicottato le elezioni, tranne due piccoli partiti, che però non hanno ottenuto voti sufficienti. In un distretto dove correva un esponente del partito liberal-democratico (solo formalmente di opposizione) non è stato superato il quorum del 50%. Pertanto la camera bassa del parlamento bielorusso sarà uguale a quella precedente, senza parlamentari dell’opposizione. Sono stati eletti 109 dei 110 deputati della Camera dei rappresentanti.

I partiti anti-Lukashenko hanno contestato il dato dell’affluenza alle urne. Secondo il Partito cristiano-democratico la vera partecipazione al voto è stata del 38%. Inoltre, il Fronte popolare bielorusso e il Partito civico unito hanno denunciato violazioni e irregolarità nella procedura del voto.

Nei giorni precedenti al voto diversi giornalisti, sia bielorussi che stranieri, erano stati arrestati, mentre a due membri della delegazione di osservatori internazionali dell’Osce è stato negato il visto di ingresso in Bielorussia, ha denunciato a stessa Osce (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa), organizzazione internazionale per la promozione della pace, dei diritti umani, del dialogo politico e delle libere elezioni (la Bielorussia fa parte dell’Osce dal 1992). L’organizzazione internazionale ha bocciato le elezioni in Bielorussia: “Non c’è stata competizione fin dall’inizio”.

Redazione

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