Valanga sull’Himalaya: sopravvissuti cinque alpinisti dispersi

Il Monte Manaslu, in Nepal, catena Himalaya (Wikipedia: foto di Ben Tubby, cc-by-2.0)

VALANGA HIMALAYA – All’indomani della tragedia sul versante nepalese dell’Himalaya, dove una valanga si è staccata dal monte Manaslu, uccidendo tredici alpinisti di una spedizione internazionale tra cui un italiano, sono stati ritrovati vivi cinque alpinisti dati per dispersi. I sopravvissuti sono stati raggiunti dai soccorsi questa mattina, ancora non si conosce la loro nazionalità. Risultano dispersi ancora tre alpinisti.

L’italiano che ha perso la vita nell’incidente si chiama Alberto Magliano. L’uomo è morto insieme al suo sherpa (le guide locali che accompagnano gli alpinisti sull’Himalaya), mentre dormiva nella sua tenda, travolta dalla slavina. Tra gli italiano sopravvissuti alla tragedia ci sono gli italiani Silvio Mondinelli, Christian Gobbi. L’alpinista, Marco Confortola insieme ad altri italiani, si trovava invece al campo base.

Ieri all’alba sul Monte Manaslu, una valanga, provocata dalla caduta di un saracco di ghiaccio, si è abbattuta sul campo base n.3, a 6.800 metri di altitudine, travolgendo le tende del gruppo di alpinisti che stavano dormendo. Tra le vittime ci sono sherpa nepalesi e alpinisti spagnoli, francesi e tedeschi.

Redazione

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