Movimento 5 Stelle attacca l’informazione servile. Beppe Grillo: “L’Italia è un’Isola dei Famosi”

Beppe Grillo (Getty Images)

 

 

MOVIMENTO 5 STELLE – Ancora una volta Beppe Grillo punta l’indice contro l’informazione ‘manipolata’ dai poteri forti o dai partiti, con conseguente perdita di veridicità e incapacità di fornire le dovute informazioni. “Con un’informazione libera l’Italia cambierebbe in 24 ore – sottolinea il leader del Movimento 5 Stelle -. I giornalisti italiani si suddividono in tre categorie: gli indipendenti (pochi, eroici e spesso emarginati), gli schiavi (tantissimi, sfruttati e pagati 5/10/20 euro a pezzo) e i Grandi Trombettieri del Sistema, nominati in posizioni di comando dai partiti e dalle lobby (direttori di testata, caporedattori, grandi firme, intellettuali per meriti sul campo)”.

Come i giornali sono controllati dall’alto, le tv non sono certo da meno: “Il conflitto di interessi tra informazione e potere economico e politico è diventato insopportabile. La maggior parte degli italiani è informata da sette televisioni e tre giornali. Rai1, Rai 2 e Rai 3 sono occupate dai partiti, Canale 5, Italia 1 e Retequattro sono di proprietà di Berlusconi, a capo di un partito, la7 appartiene a Telecom Italia. La Repubblica è di De Benedetti, tessera numero uno del Pdmenoelle, La Stampa è della famiglia Agnelli, gli azionisti di riferimento del Corriere della Sera sono le banche e Confindustria. Siamo manipolati dai partiti, dalle banche e dalle industrie che – ammonisce Grillo -, attraverso i media, stravolgono la realtà. L’Italia è un’Isola dei Famosi, un reality show di sessanta milioni di persone che ascoltano favole, racconti fantastici in dosi così massicce e da così lungo tempo da aver trasformato il Paese in un gigantesco Truman Show in cui la verità è menzogna e la menzogna è verità”.

E di certo l’informazione si accanisce contro chi cerca di cambiare la società in maniera più democratica, come il M5S: “Gli attacchi al MoVimento 5 Stelle sono diventati parossistici, quotidiani, bipartisan, falsi, con notizie inventate di sana pianta, diffamatori verso chi non ha mai governato, rubato, che non candida condannati, non vuole poltrone o rimborsi elettorali. Il gioco al massacro è così chiaro, evidente da essere diventato imbarazzante, paradossale, quasi comico per chi lo pratica”.

 

Redazione

 

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