Siria: nella giornata più sanguinosa uccise oltre 300 persone

L'esercito governativo siriano nella città di Aleppo (Getty Images)

GUERRA CIVILE SIRIA – Non si ferma l’infinita conta dei morti in Siria. Il Paese è ogni giorno di più sconvolto dalle violenze e la giornata di ieri, mercoledì 26 settembre, è stata la più sanguinosa dall’inizio delle rivolte, il 15 marzo 2011. Oltre 305 persone sono state uccise in diverse località della Siria. Il bilancio è stato comunicato dal direttore dell’Osservatorio siriano per i diritti umani Rami Abdel Rahman. L’Osservatorio è una Ong con sede a Londra, che sta monitorando fin dall’inizio quella che da tempo può essere definita una guerra civile.

Le persone morte ieri sono il più alto bilancio di vittime in un solo giorno, da quando sono scoppiate le proteste contro il governo del Presidente Bashar al Assad, ha dichiarato L’Osservatorio siriano per i diritti umani. E comunque si tratta solo delle persone identificate, mentre ci sono ancora molti altri cadaveri a cui non è stato ancora possibile dare un nome.

Nei giorni scorsi l’organizzazione umanitaria internazionale Save The Children aveva denunciato la drammatica e raccapricciante condizione dei bambini siriani, non solo vittime delle atrocità della guerra e delle bombe, ma perfino sottoposti a inumane torture.

Redazione

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