Alcoa: stabilimento di Portovesme verso la chiusura. La Glencore dice no all’acquisto

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ALCOA: LA GLENCORE DICE NO ALL’ACQUISTO – E’ bastata una lettera indirizzata al ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera e, contemporaneamente, al presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, per spezzare le poche speranze dei lavoratori dello stabilimento Alcoa di Portovesme, da tempo ormai in mobilitazione nel tentativo di difendere il proprio posto di lavoro. La Glencore, la compagnia svizzera che sembrava interessata a rilevare lo stabilimento sardo ha infatti fatto dietrofront ed ha ufficialmente comunicato alle istituzioni di voler rinunciare a comperare la struttura che sta per essere sgomberata dall’Alcoa.

Oltre al ministro e alle autorità regionali, ad essere stati avvertiti di quanto deciso dalla Glencore sono state le organizzazioni sindacali che stanno affiancando gli operai nella battaglia contro la chiusura dello stabilimento. I lavoratori invece, saranno messi al corrente della cosa in via ufficiale solo il prossimo lunedì, giornata in vista della quale è stata organizzata un’assemblea in cui i vertici Glencore avranno un confronto diretto con i lavoratori.

La notizia giunge in un momento drammatico per molti dipendenti Alcoa, dato che l’impresa si è già attivata per smantellare completamente la struttura ed ha anzi iniziato a velocizzare le tempistiche di sgombero.

I sindacati hanno denunciato quanto sta avvenendo ed hanno comunicato che, secondo i dati in loro possesso, a partire proprio da lunedì l’Alcoa lascerà a casa e senza impiego 92 dipendenti: 67 interni alla ditta con contratto a tempo determinato e 25 facenti capo ad alcune agenzie appaltatrici alle quali è stato ritirato l’appalto in vista della chiusura.

 

Redazione online