Umbria: Muore folgorato dalla canna da pesca. La tragedia davanti agli amici

E’ morto folgorato dai tralicci dell’alta tensione. Si è consumata in pochi istanti la tragedia che nel primo pomeriggio di ieri non ha lasciato scampo a Luca Antonini, 45 anni, residente a Foligno.

Antonini ha approfittato della giornata di sole per trascorrere qualche ora di relax sulle rive del fiume Nera. Spinto dalla passione per la pesca, ha impugnato la sua canna in fibre di carbonio e si è recato nei pressi del Ponte della Rota, alle porte di Vallo di Nera. Ma il sabato soleggiato ha lasciato posto alla più cupa delle tragedie poco prima delle 14, quando la canna da pesca (lunga a quanto pare una decina di metri) ha sfiorato i tralicci dell’alta tensione. Sulle rive del Nera si è scatenato l’inferno: «Abbiamo udito un forte boato – hanno raccontato alcuni testimoni – è stato terribile». La forte scarica elettrica ha spezzato la canna e non ha lasciato scampo ad Antonini. Inutile ogni tentativo di soccorso. La tragedia si è consumata sotto gli occhi di suoi amici e altri pescatori. La notizia dell’accaduto è subito rimbalzata da Foligno a Perugia dove Antonini e la sua famiglia sono molto conosciuti. Lascia la moglie e due figli: una bimba di 10 anni e un maschietto di pochi mesi.

 

Fonte: www.ilmessaggero.it