Svezia: il premier Reinfeldt torna a far breccia nei cuori degli elettori

Fredrik Reinfeldt
È successo qualcosa nella politica svedese. È successo qualcosa che sta facendo cambiare idea a molti elettori del paese. Già, perché secondo gli ultimi sondaggi il premier conservatore Reinfeldt sembra aver fatto di nuovo breccia nel cuore degli svedesi. L’agenzia Skop ha intervistato un migliaio di persone nel mese di settembre: ne esce fuori un quadro che sorprende, visto che il leader dei moderati Fredrik Reinfeldt è considerato dal 63,4% degli intervistati come la persona più adatta a guidare il paese. Stefan Löfven, leader dei laburisti, insegue a distanza.

Abbiamo detto che sono numeri che sorprendono. Lo fanno in considerazione del fatto che Reinfeldt ha guadagnato quasi quattro punti percentuali in poche settimane e lo ha fatto in una fase politica nella quale la sua coalizione ha più di qualche difficoltà. A preferire il leader conservatore sono i lavoratori autonomi e gli abitanti delle grandi città. Nell’area di Stoccolma, ad esempio, si registra quasi un plebiscito: il 72% lo indica come la persona migliore per governare la nazione.

A cosa è dovuto tutto ciò? A metà settembre, Reinfeldt ha aperto i lavori del Parlamento di Stoccolma indicando obiettivi chiari: dare al paese una maggiore vivacità, investire sulle nuove tecnologie, più risorse al settore giuridico per renderlo più efficiente, riduzione delle imposte per le imprese al fine di avere un aumento della produttività e insieme più posti di lavoro. Lo stato sociale, infine, dovrebbe rimanere ampio e generoso. Molte sono proposte fatte dai socialdemocratici negli ultimi mesi e non è un caso che alcuni quotidiani abbiano scritto che con questo programma Reinfeldt ha volutamente tagliato le gambe agli avversari politici. Reinfeldt l’aveva per certi versi annunciato: il suo obiettivo era riprendersi gli elettori che gli avevano voltato le spalle ed erano tornati ai laburisti. Il suo progetto sembra essere sulla strada giusta.

Eppure Reinfeldt non ha tempo per godersi la risalita nei consensi. La crisi dei piccoli partiti che fanno parte dell’Alleanza di governo è profonda e nel corso del dibattito televisivo di l’altro ieri (quando i leader politici del paese hanno risposto a diverse domande) Reinfeldt ha dimostrato di prendere molto sul serio la situazione. Forse anche troppo: il premier è apparso sulla difensiva, un approccio quasi passivo, cosa che molti commentatori politici stamattina gli hanno rimproverato. Atteggiamento diverso l’ha avuto invece Stefan Löfven, all’attacco per quasi tutta la serata, aggressivo e pronto a mettere in discussione tutti i risultati del governo. L’indagine della Skop e il dibattito tv hanno dimostrato che la situazione politica svedese resta molto vivace e che il testa a testa tra Reinfeldt e Löfven andrà avanti a lungo.

Antonio Scafati