Russia: confermata la condanna alle Pussy Riot, una ragazza in libertà vigilata

Le Pussy Riot in aula durante il processo d'appello (NATALIA KOLESNIKOVA/AFP/GettyImages)

RUSSIA: CONDANNA PUSSY RIOT – E’ stata confermata oggi al processo di appello la condanna a due anni di reclusione per le tre ragazze del collettivo punk-rock delle Pussy Riot Nadejda Tolokonnikova, 22 anni, Ekaterina Samutsevich, 30 anni, e Maria Alekina, 24 anni. Le ragazze erano state condannate lo scorso agosto, in primo grado, per “teppismo motivato da odio religioso”, a causa delle loro performance anti-Putin nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca, il 21 febbraio.

Ad una delle tre ragazze, Ekaterina Samutsevich, che aveva cambiato la sua linea difensiva, è stata concessa la condizionale, quindi passerà a un regime di libertà vigilata, mentre le altre due Pussy Riot trascorreranno il periodo di detenzione in una colonia penale.

Tutte e tre le ragazze si sono dichiarate innocenti e prigioniere politiche. Hanno ribadito che la loro iniziativa è stata solo “politica” e che non volevano offendere né i preti né i credenti, a cui hanno chiesto scusa: “Volevamo solo esprimere la nostra protesta contro la fusione tra i leader religiosi e politici del nostro Paese“, ha detto in aula Maria Alekina, spiegando che la “preghiera” recitata nella cattedrale di Mosca era per contestare il sostegno del patriarca della Chiesa ortodossa Kirill alla candidatura di Putin al Cremlino. Le Pussy Riot hanno poi rifiutato di ammettere la loro colpa come aveva chiesto la Chiesa ortodossa in cambio della clemenza, definendo la richiesta un “ricatto”.

Redazione

Con direttanews.it sei sempre al centro delle notizie, clicca QUI e diventa fan