Finlandia: ogni anno sul Mar Baltico ci sono 125 incidenti di navi

Isole Åland

Incendi, scogli, ghiaccio. Nel Mar Baltico l’anno scorso gli incidenti sono stati 121. Uno ogni tre giorni. Fiamme a bordo, collisioni, navi che finiscono incagliate o affondate: quella proposta dal quotidiano finlandese Helsingin Sanomat, qualche giorno fa, sembrava la descrizione di una catastrofe continua. E nel 2011 le cose sono andate anche bene, considerato che dal 2004 a oggi le statistiche contano ogni anno una media di 125 incidenti.

La maggior parte è dovuta a errori umani: non sempre gli equipaggi sono all’altezza della situazione, soprattutto quando ci si trova a navigare in acque piene di scogli e in condizioni di scarsa visibilità. Eventi tutt’altro che rari, lungo le coste del paese.

Sulle infinite rotte tracciate ogni giorni da petroliere, pescherecci e traghetti alcune sono da bollino rosso: soprattutto le acque appena fuori la capitale Helsinki, scrive l’Helsingin Sanomat. Per nulla facile è anche la navigazione nell’arcipelago di Turku, dove tra le labirintiche rotte che si intersecano tra le isole, non è inusuale incappare in incidenti. E poi c’è l’inverno, periodo durante il quale il Mar Baltico si ghiaccia frequentemente. E altrettanto frequenti sono gli incidenti.

Sul piano della sicurezza qualcosa non va, dunque, in un mare che per la Finlandia rappresenta una via di comunicazione – commerciale soprattutto – imprescindibile. Alcune rotte, ad esempio quella che collega Helsinki e Tallin, sono quasi delle autostrade sul mare. Ogni giorno sulle acque del Baltico navigano circa 2mila imbarcazioni. E ogni giorno c’è da stare in guardia.

 

Antonio Scafati