Lombardia: Formigoni azzera la giunta, ma non si dimette

Roberto Formigoni (Getty Images)

FORMIGONI LOMBARDIA – In seguito all’ennesimo scandalo che ha travolto la Regione Lombardia – dopo quelli sulla sanità, ora l’arresto per contiguità con la ‘ndrangeta dell’assessore regionale Domenico Zambetti del Pdl – il Presidente Roberto Formigoni ha deciso di azzerare la Giunta, come chiesto dalla Lega Nord, ma non darà le dimissioni.

“Ci sono sempre io, non mi dimetto”, aveva già avvertito Formogoni prima del vertice, nella sede del Pdl a Roma, con il segretario della Lega Nord, Roberto Maroni, e quello del Pdl, Angelino Alfano. “Ci sarà una forte riduzione nei numeri della giunta”, aveva detto il governatore della Lombardia, e così è stato deciso.

“Procederò nei prossimi giorni a creare una giunta nuova ridimensionata nel numero“, ha detto Formigoni nella conferenza stampa al termine del vertice. dal canto suo Maroni ha dichiarato: “Avevamo chiesto l’azzeramento della giunta della Lombardia o le dimissioni di Formigoni. Abbiamo ottenuto ciò che avevamo chiesto e ora abbiamo il dovere di andare avanti nel governo della Regione” ha commentato Maroni. La Lega “manterrà gli impegni in Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia”, ha assicurato il segretario del partito, dopo le minacce che erano circolate in giornata sull’eventualità di far saltare le giunte in queste regioni.

“E’ un paradosso, non capisco come Formigoni possa azzerare la giunta e rimanere“, ha commentato il presidente della Camera Gianfranco Fini, intervistato da Skytg24: “Credo sia il tentativo di mettere la cipria sulla ferita”.

Redazione

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