Danimarca: ufficializzato il rimpasto nel governo

Parlamento danese

Ampiamente annunciato, il rimpasto nel governo danese è arrivato. Tutto secondo programma: nelle dimensioni e pure nei nomi. Annette Vilhelmsen prende il posto di Ole Sohn al dicastero degli Affari e della Crescita; Holger Nielsen sostituisce Thor Möger Pedersen alla guida del ministero del Fisco.

Si tratta del riflesso di ciò che è accaduto sabato scorso, quando Vilhelmsen è stata scelta quale nuovo leader del Partito Popolare Socialista. E Vilhelmsen ha dato subito seguito ai propositi espressi nelle cinque settimane di campagna elettorale interna. Lei stessa entra nel governo e lo fa portandosi dietro una personalità della politica danese: Holger Nielsen, infatti, ha guidato il Partito Popolare Socialista danese per diversi anni, dal 1991 al 2005. Ha scritto il Berlingske Tidende che pochi mesi fa nessuno avrebbero scommesso su un futuro da ministro per Nielsen.

Come sottolineato dal quotidiano Politiken, il rimpasto di governo ufficializzato ieri dalla premier laburista Helle Thorning-Schmidt è la più grande operazione politica che riguardi l’attuale esecutivo danese, insediatosi poco più di un anno fa. Entrano politici esperti ed entrano con un obiettivo preciso: risollevare il Partito Popolare Socialista dalla crisi di consensi che sta attraversando. Come lo faranno? Probabilmente con politiche più decise e riconoscibili, anche se non sarà facile raggiungere l’obiettivo di portare più a sinistra tutto l’esecutivo.

A riguardo, il primo ministro Thorning-Schmidt è stata abbastanza cauta: “Facciamo parte dello stesso governo”, come a dire che qualunque cambio di rotta dovrà essere concordato tra socialdemocratici, Partito Popolare Socialista e Sinistra Radicale, la terza gamba della maggioranza che – dato non trascurabile – vanta un bottino elettorale più ampio di quello del Partito Popolare Socialista.

 

Antonio Scafati