Fini e la casa a Montecarlo: in arrivo nuovi documenti su L’Espresso

Gianfranco Fini (Getty Images)

FINI, CASA A MONTECARLO – Sono in arrivo nuovi documenti riguardanti il caso ormai celeberrimo della casa a Montecarlo dell’attuale presidente della Camera Gianfranco Fini. Sarà il settimanale l’Espresso a pubblicare domani nel numero in uscita alcuni nuovi particolari tratti da fogli che la magistratura ha ritirato a Francesco Coralli, personaggio noto in ambito monagasco.

Stando a quanto attestano le nuove carte, la villa di Montecarlo, un tempo proprietà del partito Alleanza Nazionale, che Fini per lungo tempo ha sostenuto non essere stata svenduta al cognato Gianfranco Tullani, il compratore dello stabile sarebbe James Walfenzao, fiduciario proprio di Tullani.

Quanto emerso acquista rilevanza dal momento che lo stesso Fini aveva dichiarato, all’uscita del caso, di volersi dimettere nel caso fosse stato dimostrata l’effettiva cessione dell’immobile al cognato. Da un punto di vista prettamente giudiziario invece, la questione non sarebbe particolarmente rilevante. Come detto dalla procura di Roma, il caso è infatti ormai chiuso e i documenti in questione attesterebbero verità già note agli inquirenti.

Lo stesso Fini si è espresso nuovamente sulla vicenda ed ha detto: “Non intendo farmi condizionare – spiega Fini – dalla ciclica comparsa di documenti, più o meno autentici. Basta leggere gli ultimi per capire che non contengono nulla di nuovo e definitivo rispetto all’effettiva proprietà. Esattamente come nell’estate di due anni fa”.

La notizia dell’articolo dell’Espresso ha suscitato numerosi commenti di politici. Da Umberto Bossi che ha detto: “Fini non si dimetterà neanche se gli spari”, a Storace de La Destra, che ha usato Twitter per dire: “Basta leggere gli ultimi per capire che non contengono nulla di nuovo e definitivo rispetto all’effettiva proprietà. Esattamente come nell’estate di due anni fa”.

 

Redazione online