Regno Unito: in migliaia in piazza contro l’austerity di Cameron

protesta a Londra

REGNO UNITO: PROTESTE CONTRO L’AUSTERITY – L’autunno sembra essere caldo un po’ in tutti i paesi di questa Europa che sembra non sapersi emancipare dalla pesante crisi economica che l’ha colpita. Dopo i numerosi scioperi avvenuti nelle due nazioni dell’Unione Europea che più stanno sperimentando gli effetti della crisi, Spagna e Grecia, oggi la Cgil è scesa in piazza in Italia e anche il Regno Unito non ha mancato di proporre la sua manifestazione contro l’austerity.

Migliaia di persone hanno affollato dalla tarda mattinata le vie di Londra, Glasgow e Belfast, le tre città scelte dalle tra unions britanniche come fulcro della protesta nazionale contro i tagli imposti dal governo conservatore di David Cameron.

La revisione della spesa attuata dall’esecutivo inglese ha infatti intaccato in maniera pesante anche il settore pubblico del Regno Unito e lo sciopero generale organizzato oggi dai sindacati ha avuto come intento principale quello di far sentire la voce dei lavoratori, i quali sono convinti della scarsa efficacia delle misure di austerità e hanno richiesto a Cameron provvedimenti in vista della crescita.

La marcia dei lavoratori di Glasgow è stata partecipata da circa 5.000 persone provenienti da tutta la Scozia e riunite sotto la sigla dello STUC (Scottish Trade Union Congress). Nel corso del comizio finale, Grahame Smith, segretario generale dello STUC, ha preso la parola ed ha attaccato George Osborne, ministro all’Economia del governo Cameron, chiedendo a questi di tornare a prendere in considerazione la condizione dei lavoratori.

A Belfast i manifestanti registrati sono stati circa 1.000 ed hanno protestato contro la riforma del welfare approvata solo dieci giorni fa dal governo locale e varata da Tories (conservatori) e Liberal Democratici.

Londra ha invece concluso la sua grande giornata di protesta ad Hyde Park. I partecipanti sono stati dei più vari, dalle organizzazioni dei lavoratori ai disabili, ed hanno raggiunto nel complesso il numero di 100.000.

 

Redazione online