Terremoto dell’Aquila: tutti condannati i componenti della commissione grandi rischi

Il processo per il terrmoto dell'Aquila del 2009 (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

PROCESSO TERREMOTO L’AQUILA – Sono stati condannati tutti a sei anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici i componenti della Commissione Grandi Rischi, che secondo i giudici sottovalutarono le avvisaglie degli eventi sismici che stavano colpendo l’Aquila dalla fine del 2008 fino al forte terremoto del 6 aprile 2009, che devastò la città provocando oltre 300 morti. I sei membri della commissione, il 31 marzo del 2009, a pochissimi giorni dal terribile sisma, parteciparono ad una riunione in cui minimizzarono le continue scosse che da mesi affliggevano il capoluogo abruzzese, respingendo l’eventualità di un terremoto di vaste proporzioni.

Il Pubblico Ministero aveva chiesto per i sette imputati la pena di quattro anni di reclusione, ma il giudice Marco Billi è stato più severo, condannandoli tutti a sei anni di reclusione a all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. I condannati sono: Franco Barberi, Enzo Boschi, Mauro Dolce, Bernardo De Bernardinis, Giulio Selvaggi, Claudio Eva e Gianmichele Calvi. Ai condannati sono state concesse le attenuanti generiche. Secondo il giudice i sei hanno sottovalutato i rischi del terremoto.

Enzo Boschi, ex presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), si è detto disperato e avvilito per la sentenza di condanna. “Pensavo di essere assolto – ha commentato -. Ancora non capisco di cosa sono accusato”.

Redazione

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