Orrore in Lousiana: il Ku Klux Klan dà fuoco ad una ragazza di colore

Una manifestazione del Ku Klux Klan (DAVID MAXWELL/AFP/Getty Images)

LOUSIANA: KU KLUX KLAN – Torna negli Stati Uniti l’incubo del Ku Klux Klan. A Winnsboro, in Louisiana, tre esponenti della setta razzista hanno aggredito una ragazza di colore di 20 anni, Sharmeka Moffit, dandole fuoco. La ragazza si trova ora ricoverata in ospedale in gravissime condizioni: ha ustioni in oltre metà del corpo.

E’ stata Sharmeka Moffit ad aver raccontato alla polizia di essere stata aggredita da tre uomini che indossavano i caratteristici cappucci bianchi del Ku Klux Klan. I tre le hanno versato addosso del liquido infiammabile, quindi le hanno dato fuoco. Il grave episodio si è verificato nel parco della cittadina di Winnsboro, nella contea di Franklin Parish, in uno degli Stati del profondo Sud degli Usa. Non paghi di tanta ferocia, i tre razzisti hanno anche imbrattato la macchina della ragazza, scrivendo sulla carrozzeria un insulto, firmato con la famigerata sigla KKK.

Sull’episodio indaga anche l’Fbi. Lo sceriffo locale ha definito l’aggressione “un evento ripugnante” e ha promesso che le autorità faranno di tutto “per assicurare i responsabili alla giustizia”. Se non altro le autorità locali si oppongono con forza alle aggressioni razziste, a differenza di quanto accadde in passato, all’epoca della lotta per i diritti civili negli Anni ’60, quando anche gli sceriffi del sud degli Stati Uniti erano spesso complici del Klan e dei crimini razzisti. Una pagina tragica della storia degli Stati Uniti, che è stata raccontata anche nel film di Alan Parker “Mississippi Burning – Le radici dell’odio” (1988) con Gene Hackman e Willem Dafoe nei panni di due agenti dell’Fbi.

Il razzismo però è lungi dall’essere sconfitto in questa parte degli Stati Uniti. Otis Chisley il presidente della sezione locale della Naacp (National Association for the Advancement of Colored People), la più conosciuta associazione antirazzista afro-americana, ha raccomandato prudenza sulla vicenda, finché non si conoscerà l’esito delle indagini. Tuttavia, ha aggiunto, “il razzismo e l’attività del KKK sono una triste realtà in Louisiana”.

Redazione

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