Madrid: il museo del Prado avrà presto un nuovo presidente

Un particolare del Museo del Prado a Madrid (Getty Images)

E’ sempre più complessa la gestione del museo del Prado di Madrid, che dallo scorso maggio non ha un presidente nel Real Patronato. Il 24 maggio infatti, l’allora presidente Plácido Arango, lasciò l’organo collegiale del Governo che controlla l’andamento della Pinacoteca. Nonostante i tentativi del direttore Miguel Zugaza di evitare tale decisione, confermò la sua volontà di portare a termine il mandato, iniziato nel 2007. Arango, fondatore del gruppo VIPS, possiede una delle più grandi e importanti collezioni d’arte private della Spagna ed è una personalità molto prestigiosa, poiché é anche patrono del museo Reina Sofia di Madrid e del Metropolitan di New York.

Da allora ha momentaneamente preso il suo posto la vicepresidentessa Amelia Valcárcel, ma non si è fermata la ricerca di un adeguato sostituto. La soluzione al problema sarebbe dovuta arrivare già a luglio e la stessa vicepresidentessa ha sottolineato l’urgenza della questione: “Questo doveva essere risolto molto prima, abbiamo bisogno di avvalerci di una voce articolata per difendere la nostra istituzione culturale più importante. Viviamo un momento molto complicato per il taglio dei fondi. Il Prado ha bisogno di un appoggio decisivo da parte dello Stato. Non è normale che il Louvre abbia 100 milioni di euro di finanziamenti e il Prado ne abbia solo 11,5”. Sulla stessa linea è anche il direttore del museo: “E’ difficile trovare un sostituto a Plácido Arango, soprattutto in questo momento: la nostra maggiore preoccupazione è risolvere la situazione che si è creata in seguito al forte taglio delle sovvenzioni”.

Tra i candidati Javier Solana, la cui candidatura era già stata proposta prima dell’estate del 2011 ed era stata appoggiata dall’allora ministro della cultura Ángeles González-Sinde. Nonostante Solana abbia un grande prestigio come gestore culturale, la sua candidatura fu rifiutata e sembra che anche in questa circostanza non sia stata presa in considerazione, poiché il Partito Popolare attualmente al governo non ritiene opportuno che un uomo tanto compromesso politicamente possa assumere la presidenza del prestigioso museo. Tra i nomi proposti anche quello di José María Aznar, la cui totale mancanza di contatto con il mondo museale si è però rilevata un forte elemento a sfavore. I due nomi favoriti sembrano quelli di Carlos Zurita e José Pedro Pérez Llorca. La decisione sarà forse presa giovedì nell’edificio Villanueva, dove se la riunione andrà a buon fine, il Ministro di Educazione, Cultura e Sport José Ignacio Wert potrà nominare il nuovo presidente a proposta del patronato, come stabilito dallo statuto.

 

Sveva Valenti