Crisi, Confcommercio: 4 milioni e mezzo di famiglie italiane non arrivano a fine mese

CRISI FAMIGLIE ITALIANE – Nonostante le rassicurazioni giunte da più parti sui segnali di uscita dalla crisi economica, le famiglie italiane, tra disoccupazione dilagante, calo del potere d’acquisto del salari, aumento di tasse e tariffe, non se la passano affatto bene. Confcommercio delinea un quadro preoccupante del peso della crisi sulle famiglie.

Secondo uno studio condotto da Confcommercio e Censis, negli ultimi 6 mesi sono circa 4,5 milioni le famiglie che hanno superato con le spese il proprio reddito. Quasi 2 famiglie su 3 (il 65%), invece non sono riuscite a mettere nulla da parte.

Tra le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese, la maggioranza (il 56%) ricorre ai risparmi in banca per pagare le proprie spese, mentre le altre (il 21%) si indebitano oppure posticipano i pagamenti.

Si trovano in difficoltà in particolar modo le famiglie del Sud Italia, quelle composte da un solo genitore, ma anche le coppie con un figlio. In base allo studio di Confcommercio-Censis, questi nuclei familiari non sono riusciti a pagare negli ultimi 6 mesi tutte le loro spese, perché in gravi difficoltà economiche.

Aumentano, poi, i problemi nel pagamento delle rate del mutuo. A settembre 2012 è aumentato il numero delle famiglie che hanno avuto difficoltà a pagare la rata, arrivando al 14,7% rispetto al’8,3% di giugno 2011. E’ invece più che raddoppiato il numero delle famiglie che non riescono a rispettare le scadenze: il 4,7% dal 2,2% di giugno 2011.

Nel frattempo, il Pil italiano quest’anno subirà una contrazione del 2,3% e i consumi scenderanno del 3,3%. Mentre nel 2013 la pressione fiscale toccherà un “record mondiale”, denuncia Confcommercio.

Redazione

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