Fiat di Pomigliano: cassaintegrazione per 2000 operai

Operai a Pomigliano D'Arco (Getty Images)
Sembra senza fine la crisi della più grande casa automobilistica italiana. Da fonti sindacali si apprende infatti che la Fiat metterà in cassaintegrazione gli operai del polo di Pomigliano d’Arco, dal 26 novembre al 9 dicembre. Questo periodo di stop forzato per gli operai dello stabilimento impegnato nella produzione della nuova Panda si aggiunge a quello già preventivato che va da lunedì prossimo sino al 12 novembre.

Il progetto denominato “Fabbrica Italia” continua dunque a procedere con difficoltà. Si tratta infatti di un duro colpo per gli operai, per i quali si era riaccesa una speranza, qualche giorno fa, dopo la visita a sorpresa negli stabilimenti di Pomigliano d’Arco dell’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, e del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini.
Intanto l’azienda ha chiesto al governo Monti di ridurre l’aliquota dell’imposta sui veicoli esportati dall’Italia, nel tentativo di aumentare la competitività con le altre case automobilistiche europee.

Redazione Online