Amministrative in Brasile, San Paolo torna al partito di Lula

Luiz Inácio Lula da Silva e la Presidente del Brasile Dilma Rousseff (Getty Images)

Dopo 8 anni di amministrazione di centrodestra, San Paolo, megalopoli brasiliana di oltre dieci milioni di abitanti, viene riconquistata dal Partido dos Trabalhadores, il partito dei lavoratori dell’ex presidente della Repubblica, Luiz Inácio Lula da Silva, e dell’attuale primo ministro brasiliano, Dilma Rousseff.

Fernando Haddad, 49 anni, del Partito dei lavoratori, ha ottenuto il 55,6% dei voti contro il 44,4% del suo principale rivale del PSDB (opposizione), il socialdemocratico José Serra, 70 anni, ex governatore di San Paolo, sconfitto in passato anche nelle presidenziali sia da Lula sia da Dilma
Rousseff.

Il voto nella megalopoli premia dunque il partito di Lula, che ne è stato il fondatore nel 1980, anche se nel complesso si registrano delle debacle rilevanti del centrosinistra brasiliano, che ha perso in grandi città come Salvador, Fortaleza e Manaus.

Negli ultimi giorni il Pt si era ritrovato a dover fare i conti con l’epilogo dello scandalo di quella che viene definita la più grande corruzione politica mai compiuta nel Paese, il cosiddetto mensalão, il sistema di tangenti utilizzato proprio durante la presidenza Lula per mantenere il controllo su una quarantina di deputati della base del partito dei lavoratori. I giudici del Supremo Tribunale Federale li hanno ora condannati, avrebbero intascato, tra il 2003 ed il 2005, almeno cento milioni di reais, ovvero circa 40 milioni di euro.

 

Redazione Online