Elezioni Sicilia, Crocetta: “Nessun accordo sottobanco”

Rosario Crocetta (Getty Images)

Si è rivolto all’intera Assemblea Regionale Siciliana, ovvero ai suoi deputati e non alle forze politiche che la compongono, nella prima conferenza stampa da presidente della Regione, Rosario Crocetta, che domenica, a capo di una coalizione composta da Pd, Udc e Movimento Politico ha conquistato poco più del 30% dei voti, assicurandosi soltanto 39 deputati su 90, non sufficienti per assicurarsi la maggioranza assoluta e quindi la governabilità.

Crocetta ha affermato di non aver alzato “muri nei confronti dell’Assemblea regionale siciliana”, ma che non vuole essere accusato di “accordi già fatti sottobanco perché questo mi offende”. Si è poi rivolto sia a Pierluigi Bersani, affermando che “ne vale la pena fare alleanze con l’Udc, come abbiamo fatto in Sicilia”, sia “agli amici di Sel e Idv” perché abbandonino “le battaglie identitarie che li portano alla distruzione”.
Agli uomini della sua coalizione ha assicurato di non voler “esserne ostaggio, a partire dalla formazione della squadra”, ed ha indicato Lucia Borsellino, figlia del giudice ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992 come probabile assessore alla Sanità.

Infine, una scoccata ai grillini, che hanno proposto una drastica riduzione degli stipendi dei parlamentari siciliani: “Dopo di che li facciamo suicidare i parlamentari, chiediamo ad ognuno di loro quanti debiti hanno fatto per la campagna elettorale. Mica sono tutti miracolati del signore come i grillini, che sono stati eletti grazie a Grillo. Gli altri se li sono dovuti cercare il voto. È pura demagogia”.

 

Redazione Online