Madrid: nuova manifestazione di piazza contro i tagli del Governo

Madrid, manifestazione (Getty Images)

Si è svolta nella giornata di sabato 27 ottobre a Madrid l’ennesima marcia per manifestare contro la “frode” del sistema. Il corteo, al quale hanno partecipato migliaia di persone, è partito da Piazza di Spagna, dove i manifestanti erano stati convocati alle 18:00 dal movimento chiamato “Circonda il Congresso”; da lì si è poi spostato sulla Gran Via, fino ad arrivare alla Piazza di Nettuno, vicino alla Cámara Baja, dove si sono svolte ultimamente le proteste contro i Budget Generali dello Stato per il 2013. Tra i manifestanti molti giovani e pensionati, in quella che è stata la quarta protesta convocata da tale movimento.

Il tono è stato tranquillo e festoso e non è mancato il controllo da parte di decine di agenti della Polizia Nazionale. La coordinatrice ritiene si sia trattato di un grande successo e avvisa che torneranno al Congresso “Tutte le volte che sarà necessario finché il governo non si dimetterà”. Subito dopo la marcia, nella Piazza di Nettuno, i manifestanti hanno osservato un minuto di silenzio seduti, dando le spalle al Congresso, mentre agitavano le braccia per chiedere le dimissioni del Governo e un nuovo processo costituente.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Efe, i manifestanti avrebbero rotto il silenzio gridando “Dimissioni” e “Fuori, fuori”. Tra i cartelloni di protesta alcuni recitavano: “Non dobbiamo, non paghiamo” e “Non ci rappresentano”; numerosi anche gli striscioni contro i tagli alla sanità e al settore dell’educazione. L’azione dimostrativa si è conclusa intorno alle 21.00, quando alcuni hanno cominciato ad abbandonare la piazza, mentre alcuni sono restati sul posto. 200 persone circa hanno inoltre organizzato un’assemblea vicino alla fonte di Nettuno per discutere sulla situazione economica, spostandosi poi verso la sede di Bankia, nella piazza Celenque, per appoggiare gli accampati che stavano protestando contro gli sfratti.

Questa settimana si era svolta un’altra protesta, martedì 23, vicino alla Cámara Baja, in cui si erano lanciati attraverso gli striscioni messaggi come: “Processo costituente. No ai budget del debito”.

 

Sveva Valenti