Movimento 5 Stelle e Idv a braccetto. Di Pietro scrive a Grillo: “Caro Beppe, hai visto che casino…”

Antonio Di Pietro (Getty Images)

 

 

IDV-M5S – Per la politica italiana il mese di novembre si è aperto con l’inedito, ma non troppo, dialogo a distanza tra Beppe Grillo e Antonio Di Pietro, il primo alla guida di un movimento in progressiva ascesa, l’altro leader di un partito a rischio di estinzione. Il comico ligure ha proposto la candidatura al Colle dell’ex pm, l’unico a contrastare il ‘berlusconismo’ in Parlamento, pur avendo commesso numerosi errori: “…ha inserito nel suo partito persone impresentabili come De Gregorio e Scilipoti, ha evitato, per scelte forse tattiche, prese di posizioni nette sulla Tav e sul G8, ma lui soltanto in Parlamento ha combattuto il berlusconismo”.

Antonio Di Pietro ha colto la palla al balzo e risposto al leader del Movimenti 5 Stelle con un’epistola pubblicata sul suo blog: “Caro Beppe, hai visto che casino sta venendo fuori a seguito della mia intervista di questa mattina su Il Fatto Quotidiano? E, soprattutto, del tuo successivo post in cui hai affermato che mi vedresti bene a fare il Presidente della Repubblica? “Troppa grazia Sant’Antonio”, direbbe mia sorella Concetta. E non mi pare proprio il caso di insistere. Però, il tuo paradosso ha certamente colto nel segno, se è vero, come è vero, che si è scatenato il mondo intero contro di noi”.

 

Il leader di Idv ha rinnovato il suo impegno alla guida del partito fino a che non si troverà un suo degno sostituto ed ha promesso una rivoluzione dalle fondamenta per ridare lustro all’onestà civile e sociale tanto sbandierata in questi anni: “L’IdV continuerà ad esistere e a lottare per le proprie battaglie di legalità e democrazia nel nostro Paese. Nessuno ha intenzione di ammainare la bandiera! Certo, quanto prima, e sicuramente in occasione del Congresso, toglieremo anche il mio nome dal simbolo ma questo solo perché, una volta eliminate le mele marce e i tanti “mosconi verdi” che erano saliti sul nostro carro, saremo tutti in grado di camminare a testa alta senza più il pericolo di coltellate alle spalle”.

Ed ha infine concluso: “Caro Beppe, insomma e in conclusione: come mai una mia sola semplice e sincera intervista per elogiare il buon lavoro dei militanti di M5S e il tuo post di solidarietà alla mia persona hanno scatenato tanta preoccupazione? In fondo, io e te non ci siamo nemmeno sentiti, né parlati in questi giorni e men che meno abbiamo concordato, come invece qualcuno vorrebbe far credere, ciò che pubblicamente abbiamo affermato singolarmente. Sappiamo bene, tutti e due, che l’IdV e il M5S probabilmente andranno ognuno con il proprio simbolo al prossimo appuntamento elettorale. Ma ciò non toglie – ha aggiunto Di Pietro – che sento il bisogno di ribadire il mio pensiero: rispetto ai tanti politici di professione, che hanno rovinato l’Italia in tutti questi anni, è un bene per il Paese che sia scoppiata la reazione della società civile. Una reazione che anche tu, Beppe, anzi soprattutto tu in questo periodo, hai saputo amalgamare e rappresentare”.

 

 

Redazione

 

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