Pier Ferdinando Casini: Berlusconi penoso, pronti ad un’alleanza con Pd come in Sicilia

Pier Ferdinando Casini (Getty Images)

 

 

PIER FERDINANDO CASINI – Il voto in Sicilia e l’alleanza tra progressisti e moderati ha dimostrato che esiste un’alternativa politica da contrapporre al centrodestra e al Movimento 5 Stelle. Parola di Pier Ferdinando Casini che, in un’intervista a ‘Repubblica’, prende le distanze da Silvio Berlusconi e apre le porte al Pd. A Lesmo Berlusconi gli ha fatto “un’impressione francamente penosa. Una caricatura di 20 anni fa. Lui ha lasciato il governo compiendo una scelta responsabile, dolorosa. Ma ogni epilogo dovrebbe avere i requisiti della dignità e del decoro. A Lesmo abbiamo assistito a scene di decadenza dannunziana”.

“Noi non possiamo pagare le contraddizioni di un Pdl che compie un passo avanti e due indietro – ha detto il leader centrista -. Gli appelli che ci vengono rivolti li trovo ridicoli, patetici, dopo anni di attacchi in cui non hanno mai smesso di darci per morti”. Nessuna intenzione di sbarrare le porte al centrodestra, pur dovendo sottolineare che c’è “ormai una doppia anima del Pdl. Quella di Berlusconi e quella di Alfano, che pur coi limiti visibili sta cercando di dare una impronta di maggiore serietà al partito… Io preferisco dialogare con chi, come me e Bersani, ha impostato la politica del governo Monti”.

Ma se la porta resta socchiusa nei confronti del Pdl, nulla da fare per Sel e Nichi Vendola: “Il problema non è personale, è politico. Io chiedo al Pd come sia possibile un’alleanza con chi ha sostenuto il referendum sull’art. 18, la battaglia al fianco dei No Tav, con chi ha attaccato Monti e il suo governo”. Tant’è che in caso di vittoria dei centristi si profilerebbe un Monti-bis: “Lo dico fin d’ora: migliore sarà il risultato della Lista per l’Italia all’indomani del voto, più probabile sarà la permanenza di Monti a Palazzo Chigi”.

 

Redazione

 

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