“Home sweet car”, sentirsi a casa restando in auto

Il "Mambo Taxi" di Almodovar

Chi non ricorda il film di Pedro Almodovar “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”, con il mitico “Mambo Taxi” guidato da Guillermo Montesinos, che offriva ai propri clienti qualsiasi cosa nel tentativo di metterli a proprio agio? Ispirandosi al taxi cinematografico, i designer e progettisti Francesca Lanzavecchia e Hunn Way, lei italiana, lui di Singapore, hanno dato vita alla loro ultima provocazione: la “Home sweet car”, una rivisitazione dell’interno di un’automobile con dettagli, accessori ed elementi che la trasformano in una sorta di casa.

Il progetto è parte integrante della mostra “Shape your life! Nuovi scenari dell’abitare (con)temporaneo”, commissionata da Alcantara, società leader nello sviluppo del design industriale attiva sin dal 1970 e visitabile presso il Maxxi – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma dallo scorso 30 ottobre.

L’idea dei due progettisti nasce da un concetto molto semplice: passiamo in media un’ora e venti minuti al giorno per spostarci e il mezzo più usato è l’automobile, motivo per cui è fondamentale renderla il più accogliente possibile. Nell’allestire l’automobile, poi, Lanzavecchia e Way hanno aggiunto delle tele che ricordano quelle contenute nelle vecchie Fiat 500, utilizzate per allestire picnic nelle gite fuori porta.
La mostra, che vede la presenza di altri sette progetti legati al design industriale, sarà visitabile fino al 18 novembre negli spazi al piano terra del museo.

 

Redazione Online