Crisi Grecia: casa farmaceutica sospende la distribuzione di un antitumorale

La sede Merck Serono a Ginevra ( Getty Images)
Il colosso farmaceutico tedesco Merck Serono ha annunciato la sospensione del farmaco antitumorale Erbitux allo stato greco, in quanto il sistema sanitario nazionale avrebbe accumulato troppi debiti e pagamenti in ritardo nei confronti dello stesso colosso. Il principio attivo dell’Erbitux, il cetuximab, è utilizzato per il trattamento del cancro del colon-retto e del tumore di testa e collo.

Il farmaco potrà comunque essere acquistato in farmacia, ma ovviamente a costi maggiori, con il conseguente appesantimento della già precaria situazione della popolazione greca, colpita gravemente dalla crisi economica.

Non è la prima volta che le conseguenze della crisi hanno ripercussioni sul sistema sanitario della penisola ellenica e non solo. Sin dallo scorso anno, più volte provvedimenti del genere hanno colpito diverse nazioni europee, comprese l’Italia ed il Portogallo; in quest’ultimo Stato, la Roche, multinazionale svizzera, ha sospeso le forniture a credito a 23 ospedali pubblici.
Secondo la Federazione delle imprese farmaceutiche in Europa, il motivo essenziale di queste scelte sta nel fatto che ad oggi le multinazionali del farmaco hanno concesso ai Paesi membri circa sette miliardi di euro in sconti e rateizzazioni.

Ciò che ovviamente alimenta il fuoco delle polemiche è che la Merck Serono ha sede in Germania, la cui premier è Angela Merkel, molto spesso criticata per le le scelte di austerity che a detta dell’opinione pubblica, non solo di quella greca, stanno portando Atene verso il default finanziario.

Redazione Online