Crisi: il parco divertimenti Gardaland manda a casa 63 dipendenti

Gardaland

ANCHE GARDALAND LICENZIA – Pare che la crisi economica in corso non voglia lasciare spazio nemmeno più al divertimento e, se è vero che una riduzione di viaggi di piacere e di weekend fuori casa, anche solo per accontentare la voglia di gioco di chi ha figli, si è registrata, non ci si aspettava, forse, che anche i parchi giochi subissero la morsa della recessione. Fa notizia, quindi, la riduzione del personale del parco di divertimenti lombardo Gardaland, uno dei più famosi in Italia e sicuramente il più gettonato nel nord della penisola.

L’azienda che possiede la gestione della struttura, da decenni ricettacolo per bambini e giovani, ha infatti diffuso ieri un comunicato con il quale fa sapere che esattamente 63 occupati all’interno del parco perderanno il lavoro a causa di licenziamenti ritenuti necessari per via della crisi. “La difficile situazione economica italiana ha colpito inevitabilmente la gran parte delle attività economiche e produttive italiane, comprese quelle del settore turistico, alberghiero e del tempo libero. Anche le attività di Gardaland hanno risentito di questo impatto negativo. Gardaland ritiene quindi necessario procedere ad una revisione della propria struttura organizzativa al fine di garantire una prospettiva di ulteriore crescita e sviluppo negli anni a venire e di continuare ad esaudire le aspettative sempre più elevate dei suoi visitatori”, si legge nella nota diffusa dalla società. In soldoni l’organico del più grande parco giochi d’Italia si ridurrà in maniera consistente, se si pensa che i dipendenti fissi sono solamente 250, mentre quelli stagionali non superano la cifra di 1200.

 

Redazione online