Processo bis Vatileaks: il tecnico informatico condannato a due mesi

La cupola della Basilica di San Pietro al tramonto, Città del Vaticano, Roma (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

PROCESSO BIS VATILEAKS – Il tecnico informatico della Segreteria di Stato del vaticano, Claudio Sciarpelletti, è stato condannato a due mesi di reclusione nell’ambito del secondo processo in Vaticano per il trafugamento dei documenti riservati del Papa; nello scandalo noto anche come Vatileaks.

Lo scorso 6 ottobre era stato condannato Paolo Gabriele, il maggiordomo del Papa, ad un anno e sei mesi per furto aggravato. Gabriele è entrato nelle carceri vaticane il 25 ottobre, quando la sentenza di condanna è divenuta definitiva con la sua rinuncia a fare appello.

Claudio Sciarpelletti è stato condannato per il reato di favoreggiamento, dal collegio di giudici presieduto da Giuseppe Dalla Torre. La pena inflitta al tecnico informatico è, per la precisione, di quattro mesi di reclusione, ridotta a due mesi per la concessione delle attenuanti generiche, dovute allo stato di servizio e della mancanza di precedenti penali a carico dell’imputato. La pena è stata sospesa per un periodo di cinque anni.

Sciarpelletti è stato ritenuto colpevole di favoreggiamento “per aver aiutato a eludere le investigazioni dell’autorità“. Oltre alla sospensione della pena, è stata concessa al tecnico informatico la non menzione della condanna nel casellario giudiziario. L’uomo è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali.

Il processo a Caludio Sciarpelletti si era aperto in Vaticano il 5 novembre scorso.

Redazione

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