Serbia: la FIAT concede un aumento di stipendio ma non riduce gli orari di lavoro

Sergio Marchionne (getty images)

SERBIA: LA FIAT RIFIUTA DI RIDURRE ORARI DI LAVORO – Si discute molto in merito allo spostamento di stabilimenti Fiat all’estero per questioni di concorrenza sul costo della manodopera e per la flessibilità dei diritti dei lavoratori. Proprio di oggi è la notizia dell’esito di una vertenza che gli operai serbi hanno intentato all’azienda torinese che, lì nel loro paese, produce a Kragujevac la 500L.

I sindacati che coordinano i lavoratori FIAT in Serbia hanno chiesto infatti alla compagnia una riduzione dell’orario di lavoro e un aumento salariale. I turni coperti dagli operai si sono infatti fatti troppo pesanti se si considera che da contratto le ore stabilite sono 10 al giorno, spartite per 5 giorni settimanali, ma in realtà il monte ore giornaliero arriva a toccare le 12.

L’azienda di Marchionne, di fronte alla richiesta dei sindacati si è dimostrata irremovibile per quanto riguarda i turni e gli orari di lavoro. L’unica concessione fatta è stata quella relativa all’aumento di stipendio, corredata anche dall’introduzione della tredicesima, la quale i serbi lavoratori alla FIAT non avevano mai percepito.

Gli operai avevano proposto alla casa automobilistica una turnazione di 8 ore giornaliere divisa in 6 giorni settimanali, ma nulla di fatto su questo fronte.

 

Redazione online