La vedova Pavarotti guarisce dalla sclerosi multipla grazie al metodo Zamboni…

Nicoletta Mantovani (Foto Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)

In un’intervista al settimanale “Gente” in edicola questa settimana, Nicoletta Mantovani, vedova del tenore Luciano Pavarotti, ha annunciato di essere guarita dalla sclerosi multipla, affidandosi al metodo del chirurgo ferrarese Paolo Zamboni, che consiste in un’operazione alle vene, presupponendo una connessione tra la malattia genetica e l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale.

“A sei mesi dall’operazione mi ritengo guarita dalla sclerosi multipla” – ha dichiarato Nicoletta Mantovani, 43 anni, malata di sclerosi da quando ne aveva 18 – “Non accuso più alcun sintomo: mi è stata data una seconda vita”. Il metodo Zamboni è stato bocciato un mese fa da uno studio commissionato dall’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism), durato due anni e sviluppato esaminando oltre millecinquecento casi.
L’anno scorso, in un’intervista ad “Altroconsumo”, il professor Zamboni aveva difeso l’efficacia del suo metodo, precisando che lo studio sulle

operazioni vascolari “sta indagando se l’operazione di angioplastica abbia un’utilità per migliorare i sintomi e possibilmente prevenire la disabilità dei malati”, ma che comunque “i pazienti che si sottopongono al nostro intervento non devono assolutamente interrompere le cure farmacologiche”.

Mentre restano dunque i dubbi della comunità scientifica, la Mantovani, che in questi giorni presenterà al Festival di Roma il film “E la chiamano estate”, nelle inedite vesti di produttrice, assicura che grazie al metodo Zamboni è tornato nuovamente a vivere.

 

Redazione Online