Legge di Stabilità: esodati in sovrannumero, servono più fondi. Nessun problema per scuola e malati di Sla

 

 

LEGGE DI STABILITA’ – Nella legge di Stabilità si riapre il capitolo degli esodati, dopo che la Ragioneria avrebbe evidenziato una estensione della platea nell’emendamento dei relatori che renderebbe insufficiente la copertura. Tra le soluzioni ipotizzate una maggiore stretta sull’indice di rivalutazione di pensioni ricche. In particolare è stato bocciato il punto del decreto che inseriva nella platea dei salvaguardati anche “i lavoratori licenziati, entro il 31 dicembre 2011, anche in conseguenza di fallimento o di altra procedura concorsuale nonché di cessazione dell’attività dell’impresa, purché privi di occupazione”.

Le risorse individuate, invece, poggiano su un meccanismo di “autocopertura”, cioé di utilizzo delle risorse già stanziate, considerando di scontare dal computo degli esodati i periodi di “non lavoro” coperti finanziariamente grazie agli scivoli economici presi dal lavoratori come buonuscita dall’impiego.

Nessuna cattiva sorpresa, invece, per i malati di Sla: i relatori alla legge di stabilità (Pierpaolo Baretta del Pd e Renato Brunetta del Pdl) hanno presentato alla Commissione Bilancio della Camera un emendamento alla legge di stabilità che stanzia 200 milioni di euro nel 2013 “per gli interventi di pertinenza del Fondo per le non autosufficienze” compresi “quelli a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica”. Arriva invece la soluzione sui tagli al settore scolastico che evita così di aumentare l’orario di lavoro dei docenti che resta fermo a 18 ore. Il ministro dell’istruzione Francesco Profumo ha illustrato in commissione Bilancio l’emendamento che trova risorse da alcuni micro-capitoli come i distacchi dei docenti e da vecchi accantonamenti.

 

 

Redazione

 

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