Danimarca: via libera alla proposta di bilancio, ma si spacca l’Alleanza Rosso-Verde

Alla fine hanno detto di sì, ma è stato un sì sofferto che ha prodotto una spaccatura vistosa all’interno del partito. L’Alleanza Rosso-Verde (il più a sinistra dei partiti danesi) ha deciso di avallare la proposta di bilancio del governo guidato dai laburisti.

Una scelta arrivata nel corso del fine settimana ma che molti ancora non sono disposti a mandar giù. La posizione ufficiale è questa: si appoggia il governo solo per difendere tutti i disoccupati che altrimenti avrebbero perso ogni beneficio statale di qui a poche settimane. In cambio del sostegno, infatti, il governo ha annunciato che le prestazioni statali saranno estese fino a luglio.

Nessuna sponda politica, dunque, come confermato dalle parole di Johanne Schmidt-Nielsen: “Non lo abbiamo fatto per il bene del governo, lo abbiamo fatto per le migliaia di disoccupati che dal 1 gennaio non avrebbero visto più un soldo”, ha detto la leader del partito. Questi sono i perché: poi sono arrivate le accuse. Sull’elaborazione di questo bilancio, secondo Schmidt-Nielsen, il governo guidato dai laburisti si è dimostrato su posizioni ancora più a destra di quelle immaginate.

Il ministro delle Finanze, il laburista Bjarne Corydon, si è limitato a commentare che il bilancio è frutto di una serie di compromessi e che dunque tutte le parti politiche hanno contribuito alla sua stesura. Come a dire che una volta detto sì è inutile provare a tirarsi indietro. E in effetti gli strascichi politici stavolta si registrano proprio nell’Alleanza Rosso-Verde. Sono tanti gli uomini di vertice che avrebbero preferito erigere un muro e non dare appoggio al governo: ha scritto il quotidiano Politiken che diversi esponenti di spicco hanno bollato come un ‘tradimento degli ideali del partito’ la decisione di votare il bilancio.

Resta il fatto che dopo un paio di mesi di discussioni, fratture e ricomposizioni, il governo della laburista Helle Thorning-Schmidt è riuscito a chiudere il cerchio sulla proposta di bilancio per il 2013. Nella bozza dell’accordo – oltre ai benefici per i disoccupati – compaiono anche impegni per maggiori investimenti nell’energia verde e una correzione di rotta nella gestione dei ricongiungimenti familiari. Ci sono poi centinaia di milioni di corone per incentivare l’occupazione giovanile e per assicurare alle fasce più svantaggiate della popolazione maggiori e migliori prestazioni sociali.

Antonio Scafati