Napolitano bacchetta il governo Monti sulla cultura

Giorgio Napolitano (getty images)

NAPOLITANO GOVERNO CULTURA – Oggi agli Stati generali della cultura il Presidente della Repubblica Napolitano ha avuto parole di forte critica nei confronti dei governi che si sono succeduti negli anni in Italia, nessuno dei quali ha saputo valorizzare l’immenso patrimonio culturale del nostro Paese. “Esiste in Italia, e non da ieri ma da decenni, una sottovalutazione clamorosa delle istituzioni rappresentative della politica, del governo, dei governi locali e della società civile” nei confronti della cultura, della formazione, della ricerca, ha dichiarato il Capo dello Stato. E la critica vale anche per il governo Monti, i cui ministri Ornaghi, Barca e Profumo erano presenti al Teatro Eliseo di Roma, per gli Stati generali delle cultura, e sono stati duramente contestati dai presenti.

Napolitano è stato invece accolto dagli applausi dei partecipanti all’incontro, che hanno applaudito anche il suo discorso. In Italia la cultura è promossa “pochissimo e in modo radicalmente insufficiente”, ha detto Napolitano. “Questa è la politica e la responsabilità della politica sta nel dire dei no e dei sì e credo che occorra dire più sì a cultura e ricerca”, ha continuato.

In merito alla trascuratezza sulla cultura, il Presidente della repubblica ha aggiunto che parlare di “emergenza dimenticata non è l’espressione più adatta”, piuttosto è stata “una scelta di fondo trascurata in un lungo arco di tempo“, che “non è nata con questo governo – ha sottolineato -, è una scelta che resta da fare perché non è stata fatta per decenni”.

Contestazioni invece per il ministro della cultura Ornaghi, quello dell’istruzione Profumo e quello della coesione territoriale Barca, che sono stati tutti interrotti durante i loro discorsi. “Ieri sono stati picchiati adolescenti e nessun ministro ha detto niente!”, si è levata una voce dalla platea puntando il dito contro la reazione della polizia durante le manifestazioni degli studenti di ieri. Inoltre, mentre Profumo richiamava la necessità di dare più certezze alla formazione e alla ricerca, una giovane ha urlato: “Voglio sapere del mio presente! Sono preoccupata ora!! Signor ministro voi intanto date soldi alla scuola privata!”.

Redazione

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