Election day: Pdl, Lega e Udc propongono voto accorpato a marzo, Pd dice no

elezioni regionali

 

 

ELECTION DAY – Nelle ultime ore il mondo della politica si sta interrogando sulla possibilità di accorpare le elezioni regionali di Lombardia, Lazio e Molise alle politiche, al fine di istituire un election day che permetterebbe alle casse statali di risparmiare oltre 300 milioni di euro. Da una parte Pdl, Lega e Udc che sono a favore di un unico election day; dall’altra il Pd, a cui sta bene la scelta del Viminale di fissare il voto per le tre regioni il 10 e l’11 febbraio, in attesa di rinnovare il Parlamento ad aprile.

Angelino Alfano non ha mancato di criticare la posizione dei democratici che, però, accusano il Pdl di temere una doppia batosta elettorale e sottolineano che la  data delle elezioni regionali è dovuta, legge alla mano”. E a chi replica che l’election day serve a non sprecare altro denaro, rispondono: “Si parla di risparmi, ma lo si sa che la Regione Lazio sta perdendo 650 milioni di fondi europei e che è in crisi da settembre?”.

Infatti per l’assemblea ormai inattiva della regione Lazio si spendono 350 mila euro al giorno. Dal 28 settembre (data in cui si è dimessa la Polverini) fino al 10 febbraio (data presunta del voto) costerà circa 40 milioni di euro. Inoltre, secondo uno studio della Cna laziale del 9 ottobre, la Regione ha perso 356 milioni di euro di fondi europei e altri 80 milioni di finanziamento del Miur per i distretti tecnologici.

 

Redazione

 

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