Giorgio Napolitano apre all’Election Day. La data del 10 marzo mette d’accordo Bersani, Alfano e Maroni

Giorgio Napolitano e Mario Monti (Getty Images)

 

 

ELECTION DAY – Dopo l’incontro tra Giorgio Napolitano, il premier Mario Monti e i presidenti di Camera e Senato Fini e Schifani, il Quirinale ha diramato una nota in cui auspica che si proceda celermente verso “una costruttiva conclusione della legislatura ancora in corso, così da portare avanti la concreta attuazione degli indirizzi e dei provvedimenti definiti dal governo e approvati dal Parlamento”. Nel corso delle prossime settimane si dovrà accelerare su legge di stabilità e legge di bilancio, oltre che una riforma della legge elettorale che consenta ai cittadini di scegliere direttamente gli eletti in Parlamento.

“La convocazione, che comunque non spetta al presidente della Repubblica, di elezioni per il rinnovo dei Consigli regionali scioltisi in Lazio e Lombardia per crisi politiche e in Molise per giudizio di illegittimità – si legge nel comunicato del Quirinale -, è regolata da diverse normative regionali, pur dovendosi considerare i principi generali posti dalla sentenza n. 196/2003 della Corte costituzionale e rispecchiatisi nella recente sentenza del Tar Lazio”. “E’ però indubbia, per valutazioni d’interesse generale, l’esigenza di un contestuale svolgimento delle elezioni nelle tre suddette regioni. Si è a tale proposito ritenuta appropriata la data del 10 marzo 2013”.

La data dell’Election Day decisa dal Colle sembra mettere tutti d’accordo. “Ho appena letto il comunicato del Quirinale e mi pare che la valutazione sulla data delle elezioni sia stata fatta nella sede giusta”, ha detto Pier Luigi Bersani. “Per quanto riguarda noi siamo pronti a lavorare per creare i presupposti di cui parla il presidente della Repubblica: legge di stabilità e legge elettorale. Quindi, noi siamo assolutamente disponibili a dare il nostro contributo in questa direzione”.

Concordano sulla data anche Pdl e Lega Nord. “Ok comunicato Quirinale. Si va verso election day, prevale buonsenso, prevalgono le nostre buone ragioni. Risparmiati 100 milioni”, ha dichiarato il segretario generale del Pdl Angelino Alfano. Roberto Maroni, invece, ha applaudito la decisione dalla sua pagina Facebook: “Sarà election day allora, proprio come chiedeva la Lega. Alla fine arrivano tutti a darci ragione”.

 

Redazione

 

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