Sallusti: la magistratura si prenda la responsabilità di mandarmi in carcere

Alessandro Sallusti (Getty Images)

SALLUSTI IN CARCERE“La magistratura deve prendersi la responsabilità della sentenza che ha emesso, altrimenti la troverei una presa in giro”, è quanto ha affermato il direttore del Giornale Alessandro Sallusti, in un’intervista a Tgcom24, sulla sua condanna ad un anno e quattro mesi di reclusione per diffamazione aggravata.

“Potrebbe essere l’ultima domenica a casa, perché è scaduto il primo termine di sospensione dell’arresto – ha detto Sallusti -. Ogni giorno sarà buono per procedere all’arresto. Mi risulta che la Procura di Milano non voglia farmi finire in carcere. Questo non mi piace, non perché voglia fare l’eroe, ma ognuno deve prendersi le proprie responsabilità – ha spiegato -. La magistratura deve prendersi la responsabilità della sentenza che ha emesso, altrimenti la troverei una presa in giro. Un giudice ha detto che devo andare in carcere e magari un altro trova questo vergognoso così trova escamotage per alleviare il senso di vergogna. Tutto questa sarebbe un’inaccettabile fuga dalle responsabilità“.

“Non ho idea di cosa possa voler dire fare un anno e quattro mesi” in carcere ha aggiunto il direttore del Giornale. “Mi fa paura, questo sì, ho paura dell’ignoto. Non mi fa paura la privazione fisica. Non sono nato e cresciuto nella bambagia, so cosa vuol dire condividere gli spazi. Penso ai due anni da volontario nel battaglione San Marco, sono esperienze che restano, dove non avevo problemi a pulire i cessi o condividere i letti con mezzi delinquenti o delinquenti totali. La privazione fisica non mi spaventa. Mi spaventa la privazione degli affetti e delle relazioni. Quella è un’incognita”, ha concluso Sallusti.

Redazione

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