Crisi dell’Idv, lasciano il partito altri tre parlamentari

Antonio Di Pietro (Getty Images)

CRISI IDV – Continua la diaspora nell’Italia dei Valori. Oggi ad abbandonare il partito di Antonio Di Pietro, in disaccordo con la linea del segretario, sono stati i deputati Giovanni Paladini, coordinatore regionale della Liguria, e Gaetano Porcino, eletto a Torino. Paladini, nei giorni scorsi, aveva attaccato Di Pietro in quanto “come Idv abbiamo sbagliato perché dovevamo partecipare con il nostro leader alle primarie del centrosinistra”; oggi intervistato da Primocanale ha ribadito: “Io sono di centro sinistra e non condivido le cose ibride. A pensarla come me sono in tanti a livello ligure partendo da Scialfa. La mia visione è quella di Donadi”. Le dimissioni di Porcino, considerato fino a pochi giorni fa un pasdaran del segretario, potrebbero invece provocare un terremoto politico tra i quadri del partito in Piemonte.

Inoltre si è iscritto al gruppo misto al Senato un ex fedelissimo dell’ex pm di Mani Pulite, Stefano Pedica. Le defezioni odierne si aggiungono a quelle di Massimo Donadi, già capogruppo dell’Idv alla Camera, e di Nello Formisano. Dovrebbero tutti confluire nel nuovo movimento politico fondato dallo stesso Donadi che sarà presentato domattina in sala stampa a Montecitorio alle dieci.

Respinte, invece, da parte del leader dell’Idv, le dimissioni presentate dal segretario regionale toscano del partito, il deputato Fabio Evangelisti.

Intanto Antonio Di Pietro prova a serrare le fila in vista dell’assemblea generale del prossimo 15 dicembre, a Roma, sollecitando una “forte partecipazione che deve dimostrare l’esistenza del partito e la forte determinazione a rilanciare la propria azione politica nel territorio”.

 

Redazione online