Hillary Clinton in Medioriente: incontri con Netanyahu, Abu Mazen e Morsi

Hillary Clinton (Getty Images)

HILLARY CLINTON IN MEDIORIENTE – Niente da fare per la tregua tra isrealiani e palestinesi. Dopo che ieri numerose erano state le voci con le quali si anticipava il raggiungimento di una tregua che mettesse in pausa il conflitto, non è giunta alcuna ufficializzazione e nella notte i raid israeliani su Gaza sono continuati, mentre in mattinata un attentato ha colpito Tel Aviv. Gli sforzi dell’Egitto, lo stato che coordinava i negoziati di ieri, non sono stati sufficiente ed ora la comunità internazionale punta sulla mediazione del segretario di Stato USA Hillary Clinton, giunta in Medioriente ieri dopo una visita in Cambogia.

La Clinton, sebbene nei territori della Striscia da poche ore, ha già incontrato due volte il presidente isrealiano Benjamin Netanyahu, Abu Mazen a Ramallah e con il presidente egiziano Mohamed Morsi.

In seguito all’incontro con il premier Netanyahu, la Clinton ha espresso solidarietà nei confronti di Israele ed ha fatto sapere che gli USA intendono dare tutto l’appoggio allo stato attualmente in guerra contro Hamas.

Attualmente Hillary Clinton sta dialogando assieme a Morsi, il presidente che più di altri in questi giorni si è mosso per tentare di far raggiungere un accordo alle due parti in causa. Prima di recarsi dall’egiziano però, la Clinton ha commentato quanto successo stamani a Tel Aviv, dove un attentato in un autobus ha provocato alcuni morti. Definendo l’atto “attacco terroristico”, il segretario di Stato ha dichiarato che gli Stati Uniti condannano quanto successo.

 

Redazione online