Inghilterra: sfuma l’idea del vescovado femminile

Donna si batte per il vescovado femminile in Inghilterra alla vigilia della votazione (getty images)

GB: NIENTE VESCOVI DONNE – E’ sfumata ieri la speranza di alcune donne aspiranti vescovi che in Gran Bretagna avevano preso parte alla votazione presso il sinodo della Chiesa d’Inghilterra per introdurre la novità. I votanti si sono espressi in maggioranza per l’istituzione della carica di vescovo femminile, ma 324 pareri favorevoli a fronte di 122 voti contrari non sono stati sufficienti, dato che era richiesto un voto positivo dai due terzi dei presenti in ognuna delle tre camere del sinodo.

La partecipazione emotiva al voto è stata forte e si è assistito addirittura a scene di persone candidate alla carica di vescovo o sostenitrici della causa in lacrime successivamente al pronunciamento dell’esito. Dispiacere è stato espresso anche da alcune importanti autorità religiose maschili, come il vescovo Rowan Williams, reggente a Canterbury, il quale ha affermato che la Chiesa d’Inghilterra “ha perso credibilità” rifiutando di istituire il vescovado anche per le donne.

Di parere simile è il vescovo di York, John Sentamu, il quale ha fatto presente che il sinodo, pur non facendo passare il provvedimento, ha accolto favorevolmente la novità ed ha accettato il principio. Ciò che resta da fare è, secondo Sentamu, convincere i pochi oppositori e approvare in via definitiva la delibera.

Ciò che è importante sottolineare a questo proposito, è che numerosi sono stati i casi di voti sfavorevoli espressi con l’intento di non creare spaccature all’interno dell’istituzione religiosa. Voti sfavorevoli anche di donne. E’ il caso di Alison Ruoff, la quale ha dichiarato: “L’ho fatto per avere la sicurezza che si possa camminare insieme come un’unica Chiesa d’Inghilterra, una vasta Chiesa, certo, ma vogliamo arrivare a quel punto senza separazioni e senza attriti”.

Lo stesso premier britannico David Cameron si è pronunciato in relazione alla questione ed ha fatto sapere che, a suo parere, la Chiesa d’Inghilterra dovrebbe andare avanti e lavorare per far entrare le donne come vescovi.

 

Redazione online