Madrid: l’esposizione “LetStockAboutArt” dà nuova vita a opere dimenticate

Madrid, Plaza Mayor (Getty Images)
Ha avuto luogo nel weekend del 17 e 18 novembre nella capitale spagnola un’iniziativa denominata “LetStockAboutArt”, che con un gioco di parole rimanda tanto ad un invito ad un dialogo sull’arte, quanto al suo inventario. Si tratta infatti di un’iniziativa che si propone di ridare vita ad opere artistiche dimenticate di vario genere (dischi, film, libri), permettendo anche un guadagno nel processo.

La realizzazione del sogno di ogni artista dunque, poiché anche opere di grande successo finiscono spesso nel dimenticatoio in tempi brevi, sostituite dalla novità del momento, divenendo in seguito difficilmente reperibili. Tale possibilità è preclusa però agli artisti plastici, i cui quadri restano solitamente in possesso delle gallerie, riposti lontano dagli occhi del pubblico. Come ha spiegato uno dei responsabili, Enrique Polanco, si tratta di: “Mettere in vendita opere antiche di artisti attuali che è difficile trovare ed acquistare. Crediamo sia il momento di recuperare alcuni artisti o alcune opere interessanti di cui da tempo non abbiamo notizie”. Undici gallerie madrilene hanno contribuito alla realizzazione dell’evento vendendo ad un prezzo “ragionevole” opere che conservavano nei loro magazzini, che sono state selezionate da un commissario. Parte dei ricavati sarà devoluta all’Associazione Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Questi alcuni dei nomi delle gallerie che hanno partecipato: Fernando Pradilla, My Name is Lolita, Fúcares, Juana de Aizpuru, José Robles, Espacio Mínimo, Eva Ruiz, Heinrich Ehrhardt. Tra gli artisti invece hanno partecipato: José María Báez, Thomas Grünfeld, Ángel Ricardo Ríos y Carlos Salazar Arenas, Annette Merril, Almudena Lobera, Eva Lootz, Alberto Datas, Luis Úrculo e molti altri. A promuovere l’iniziativa ArtFairs, che ha assicurato: “Le gallerie sono sottoposte alla pressione di presentare le ultime novità e ogni volta con tempi di produzione più brevi. Questa esposizione permette di ammirare lavori che non si vedono da anni e che molti professionisti ricordano con interesse, oltre ai primi lavori di alcuni artisti emergenti. Abbiamo cercato di offrire prezzi accessibili, adeguati alla situazione attuale, che servano tanto per iniziare una collezione quanto per migliorarla”.

Sveva Valenti