Roma: al ministero dell’Economia la protesta estrema dei malati di Sla

Piergiorgio Welby (getty images)

PROTESTA MALATI SLA – Una protesta forte quella dei malati di Sla i quali in queste ore si stanno riunendo di fronte al ministero dell’Economia della capitale per far sentire la propria voce al governo di Mario Monti contro la riduzione della spesa pubblica per l’assistenza sanitaria. Protesta forte perché a partecipare alla mobilitazione sono persone in gravi condizioni di salute, alcune delle quali costrette a vivere attaccate ad un respiratore a batteria con sole 5 o 6 ore di autonomia.

Ad organizzare il presidio di fronte al palazzo ministeriale è stato il Comitato 16 novembre, associazione che riunisce malati di Sla e che prende il nome da una data (il 16 novembre del 2010) nel corso della quale si è svolse una manifestazione simile nei pressi dello stesso ministero dell’Economia. Il presidente dell’organizzazione, Raffaele Pennacchio, ha fatto sapere alla stampa  che si stanno muovendo malati da tutta Italia e che alcuni di loro sono pronti a chiedere di non ricaricare la batteria del respiratore che li tiene in vita proprio nel corso del presidio. Sempre Pennacchio ha detto ai giornalisti, spiegando le richieste del movimento di malati: “‘Se si finanzia l’assistenza in casa – sottolinea Pennacchio – lo Stato risparmia rispetto a quella nelle strutture. Vogliamo proposte concrete, ci hanno offerto un fondo di 200 milioni ma ne servono almeno il doppio”.

Il governo ha risposto al presidio accogliendo una delegazione di malati, i quali stanno al momento discutendo la questione assieme al sottosegretario Gianfranco Polillo.

Alla mobilitazione sta partecipando anche la moglie di Piergiorgio Welby, il malato di Sla che si è fatto staccare la spina nella sua battaglia a favore dell’eutanasia. Mina Welby fa parte dell’associazione Luca Coscioni, un altro gruppo che si batte per i diritti di coloro che sono colpiti da malattie neurodegenerative.

Intanto i social network Facebook e Twitter stanno recependo la protesta dei malati e molti sono i commenti giunti sui gruppi di aggregazione. Anche personaggi illustri come Lorella Cuccarini e politici come Oliviero Diliberto hanno inviato tweet di sostegno al presidio.

 

Redazione online