Coop. Lavoratrici alla Litizzetto: “Siamo incazzate”

Insegna Coop (getty images)

COOP: LE LAVORATRICI SCRIVONO ALLA LITIZZETTO – Al di là degli spot televisivi e della pubblicità positiva veicolata dai suoi testimonial, pare che la Coop, la cooperativa di supermercati presente in tutta Italia, non sia particolarmente attenta ai diritti dei lavoratori e, soprattutto, delle lavoratrici. E’ quanto emerge da una lettera che le commesse Coop iscritti al sindacato Usb hanno inviato a Luciana Litizzetto, la comica che sponsorizza i prodotti della cooperativa in tv. Da Casalecchio di Reno, la località dalla quale è partito il lavoro della Coop, le lavoratrici hanno deciso di scrivere alla Litizzetto per denunciare la condizione a cui l’impiego presso i supermercati le costringe.

“Cara Luciana, no, la Coop noi sei tu”, esordiscono le donne e continuano con: “La Coop siamo noi. Siamo donne lavoratrici e madri che facciamo la Coop tutti i giorni. Siamo sorridenti alla cassa, ma anche terribilmente incazzate”. Il motivo della rabbia delle commesse e impiegate è descritto nei passi restanti della missiva e va dall’indignazione per lo strapotere maschile all’interno dell’azienda, fino all’impossibilità di far valere anche alcuni diritti fondamentali: “A comandare sono tutti uomini e non vige certo lo spirito cooperativo. Ti facciamo un esempio. Per andare in bagno bisogna chiedere il permesso e siccome il personale è sempre poco possiamo anche aspettare ore prima di poter andare. Viviamo in condizioni di quotidiana ricattabilità, sempre con la paura di perdere il posto e perciò sempre in condizioni di dover accettare tutte le decisioni che continuamente vengono prese sulla nostra pelle”.

Le lavoratrici in questione sono, come si comprende bene dalla lettera, impiegate precarie che vivono nel timore di non vedersi rinnovare il contratto di lavoro.

Alla denuncia hanno risposto con prontezza i dirigenti Coop, i quali hanno smentito quanto riportato dalle impiegate ed hanno giustificato la loro politica dicendo: “La strategia occupazionale di Coop, anche in un periodo di profonda crisi e di calo dei consumi, mira in primo luogo, come è evidente dai dati precedentemente evidenziati, a perseguire una politica di stabilizzazione del personale”.

 

Redazione online