Lenticchie, il piatto del Natale ricco di sali minerali e fibre

Si avvicina il Natale e uno dei piatti da portare in tavola sarà sicuramente a base di lenticchie, anche perché nella tradizione popolare da sempre simboleggiano il denaro e quindi l’augurio di poter avere più soldi a disposizione per il nuovo anno.

La coltivazione del legume si perde nella notte dei tempi e veniva considerato un surrogato della carne in uso nelle popolazioni più povere. L’Italia può vantare le lenticchie più rinomate, il paese di Castelluccio di Norcia ha ottenuto il riconoscimento di indicazione geografica protetta dall’Unione Europea, grande segno di distinzione dagli altri prodotti coltivati in altre zone.

Le lenticchie contengono antiossidanti, fosforo, ferro, fibre e vitamine, sono indicate per riequilibrare il livello del colesterolo e l’arteriosclerosi. Come nel caso degli altri legumi, le lenticchie prevengono le malattie legate all’apparato cardiocircolatorio, lo riporta un articolo apparso sull’American Journal of Clinical Nutrition, inoltre il contenuto di sostanze naturali dette isoflavoni, possono contrastare l’insorgere di patologie cancerogene.

Il potenziale salutare delle lenticchie è sottolineato anche da una ricerca australiana effettuata con la collaborazione dell’International Union of Nutritional Sciences, dai dati è emerso che consumare una modesta quantità di questo legume ogni giorno, può allungare la vita dell’8%. Alla luce di questi risultati non rimane che aggiungere un piatto di lenticchie al cenone di Natale o a Capodanno.

Marco Galluzzi