Gela: muore sul lavoro al petrolchimico dell’Eni. I colleghi scioperano

Eni (getty images)

GELA: MUORE ALL’ENI. COLLEGHI IN SCIOPERO – Ne hanno abbastanza i lavoratori italiani di morti bianche, un fenomeno che nel nostro Paese non sembra in diminuzione, anzi, prosegue ininterrotto a minare la qualità del lavoro degli operai. A dimostrarlo è la seconda mobilitazione che nel giro di neanche un mese è stata organizzata dagli impiegati successivamente ad una morte sul lavoro avvenuta nel loro stabilimento. Dopo la protesta degli addetti dell’Aviapartner dell’aeroporto di Fiumicino, avviata in seguito al decesso del quarantaquattrenne Giorgio Monzi, è toccato oggi ai dipendenti dello stabilimento petrolchimico Eni di Gela, in Sicilia, dove nella serata di ieri un lavoratore appena trentenne assunto per la compagnia Cosmi Sud ha perso la vita.

L’uomo, Francesco Romano,che  lascia una moglie e due figli, è morto a causa dell’impatto con un tubo staccatosi da un’impalcatura mentre stava eseguendo dei lavori a bordo di una gru.

Gli inquirenti stanno ancora lavorando per individuare le cause specifiche del decesso, ma il fatto della morte di Romano è bastato di per sé ai suoi colleghi i quali hanno deciso in tutta spontaneità di proclamare una giornata di sciopero.

La protesta è stata differenziata e, per questo motivo, i lavoratori Eni hanno abbandonato la loro occupazione per tre ore, mentre i dipendenti della ditta appaltatrice hanno deciso di non lavorare per l’intero arco della giornata.

 

Redazione online